Depressione

La depressione è uno stato di profondo malessere che condiziona l’esistenza di chi la vive e di chi gli sta accanto.

I segnali che ci permettono di distinguere tra una depressione e la sana presenza di tristezza in seguito a un evento negativo sono: la costante mancanza di voglia nel fare le cose; la tendenza a dormire tanto o a non dormire per niente; la sensazione persistente di angoscia; il percepire sempre in modo negativo le cose che accadono; il costante senso di colpa; tendenza ad ammalarsi facilmente; il pensiero di porre fine alla propria vita; la costanza di un umore basso, etc. Ci sono diversi livelli gravità  di depressione e diverse cause, c’è¨ chi parla di cause fisiologiche, chi di cause psicologiche, e chi di entrambe, in ogni caso ciò che  è  importante è cercare di attivarsi per uscirne. In base alla gravità  del malessere se la persona da sola non è in grado di chiedere aiuto, chi gli sta vicino può chiederlo al suo posto e coinvolgere le istituzioni, oppure richiedere una terapia familiare dove il problema depressivo verrà affrontato come problema di tutta la famigliare e la persona depressa non si sentirà  sola nell’affrontare la sua sofferenza. Chi è depresso chiede continuamente aiuto attraverso i sintomi del suo malessere, ma è convinto di non poterne uscire, ciò può stimolare in chi gli sta accanto un forte senso di impotenza, che a lungo andare può portare a sottovalutarne il malessere. In questi casi può accadere che il depresso alzi il tiro mettendo in atto comportamenti autolesivi per attirare l’attenzione su di se; la conseguenza di tale comportamento sarà  che chi gli sta vicino si attiverà per impedire che si ripetano episodi simili e che quest’ultimo scoprirà  un espediente per ottenere ciò che vuole, cioè l’attenzione dell’altro. Una volta innescatosi questo meccanismo, sarà  ancora più difficile uscire dalla depressione perché si è sperimentato che l’altro ci sta vicino se noi stiamo male. Questo meccanismo non è sano perché  vincolato a una modalità  di vita in funzione del malessere. Per uscirne occorre spezzare questo meccanismo evitando di rinforzare il comportamento malato.

Riuscire a chiedere aiuto autonomamente ad uno psicoterapeuta è il primo passo per uscire dal proprio malessere, pertanto chi riesce a farlo può dire di aver iniziato a percorrere il primo gradino sulla scala che lo porterà  a star meglio.